Calunnia rivoluzionaria

Durante la Rivoluzione Protestante, Lutero e soci tacitavano coloro che li inchiodavano ai loro errori definendoli “papisti”.
Durante l’Illuminismo chi non si allineava al pensiero era accusato di “superstizione”.
Durante l’invasione del Meridione italiano, l’accusa che ti faceva fucilare seduta stante era quella di “brigante”.
Nelle varie rivoluzioni comuniste, l’accusa di che ti mandava nei gulag era quella di “revisionista” o “borghese”.

Da sempre la Rivoluzione anticristiana e antiumana utilizza la calunnia sintetizzata in una parola per distruggere, spesso anche fisicamente, chi si pone contro il suo cammino.

Dal marzo 2020, ovvero nell’ultima fase del processo rivoluzionario, quella antropologica e sanitaria, l’accusa per l’uccisione di ogni libera critica è tornata a essere solo una: “novax”.

Martin Lutero. Il canto del gallo della Modernità – Cristianesimo Cattolico

Non cerchiamo le consolazioni, ma il Consolatore

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“Non cerchiamo le consolazioni, ma il Consolatore; non le dolcezze, ma il nostro dolce Salvatore; non le tenerezze, ma colui che è la Soavità del cielo e della terra; e con questo sentimento dobbiamo prepararci a rimanere fermi nel santo amore di Dio, anche se in tutta la nostra vita non dovessimo mai incontrare alcuna consolazione.”

San Francesco di Sales

𝐋𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐞𝐫𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞̀ 𝐮𝐧’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐦𝐞𝐫𝐚𝐯𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐬𝐚

Le associazioni Comitato Progetto Uomo Bisceglie e Comunità Arca dell’ Alleanza in collaborazione con i movimenti Associazione Puntoit e Popolo della Famiglia Bisceglie hanno organizzato per questo mese di maggio una campagna pubblicitaria di 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝘁𝗲𝗿𝗻𝗶𝘁𝗮̀.

Con questa campagna ribadiamo la bellezza della maternità e al tempo stesso denunciamo l’ideologia abortista che scoraggia la maternità e banalizza l’eliminazione della vita di un nuovo essere umano: i due doni più belli che una donna può regalare al mondo.

Natura vs Ideologia

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In foto c’è 𝗟𝗮𝘂𝗿𝗲𝗹 𝗛𝘂𝗯𝗯𝗮𝗿𝗱 un maschio che gareggia con le donne.

Da ragazzino si chiamava Gavin e aveva la passione per il sollevamento pesi. Si era classificato primo in un concorso junior nel 1998, ma poi 𝗻𝗼𝗻 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗽𝗶𝘂̀ 𝘃𝗶𝗻𝘁𝗼 𝘂𝗻 𝗯𝗲𝗹 𝗻𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲.

Nel 2012 la svolta: dopo aver deciso di diventare donna, ha cominciato a gareggiare nelle competizioni femminili.

𝗔 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗽𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼: Australian open, Pacific games, Oceania e Commonwealth campionship, etc etc.

Quest’anno rappresenterà la Nuova Zelanda nelle 𝗴𝗮𝗿𝗲 𝗳𝗲𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝗹𝗶 delle prossime olimpiadi di Tokyo.

Ovviamente si tace sulle proteste sollevate dalle atlete australiane, della Samoa e della stessa Nuova Zelanda che si sono viste battute e sconfitte dai muscoli maschili di Gavin-Laurel.

Una cosa del genere accadrà presto anche in Italia, a meno che non riusciamo a bloccare la follia del #ddlzan

Regina Coeli

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“Io non credo che una persona possa acquistare un’unione intima con Nostro Signore e una perfetta fedeltà allo Spirito Santo, senza una grandissima unione con la santissima Vergine e una grande dipendenza dal suo aiuto.“

San Luigi Maria Grignion de Montfort

𝐃𝐎𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐑𝐄𝐀𝐆𝐈𝐑𝐄

“𝑃𝑜𝑐ℎ𝑖 𝑠𝑡𝑖𝑚𝑜𝑙𝑖, 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎̀ 𝑟𝑒𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑎𝑙𝑖, 𝑑𝑖𝑠𝑐𝑜𝑛𝑛𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑛𝑜𝑛 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑙𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑚𝑎 𝑑𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎!𝑆𝑒 𝑔𝑢𝑎𝑟𝑑𝑜 𝑚𝑖𝑜 𝑓𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜 𝑛𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖 𝑚𝑖 𝑠𝑖 𝑠𝑡𝑟𝑖𝑛𝑔𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑢𝑜𝑟𝑒. 𝐸 𝑙𝑒 𝑓𝑎𝑚𝑖𝑔𝑙𝑖𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑟𝑒 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑎𝑙𝑙𝑜 𝑠𝑡𝑟𝑒𝑚𝑜.

“Dobbiamo reagire e restare un Popolo al fianco delle famiglie!

https://www.avvenire.it/economiacivile/pagine/intesa-sanpaolo-fondo-beneficenza-16-milioni

La sera, prima di coricarci

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“La sera, prima di coricarci, diciamoci con tranquillità e con fiducia: ‘Domani sarò di buonumore’. Rappresentiamoci come sarà il quadro di noi lieti, eretti, liberi, che procediamo durante il giorno, lavoriamo, parliamo, trattiamo con le persone. Questo sono io, domani. Diciamocelo più volte. È un pensiero produttivo, che opera tutta la notte nell’anima, tacitamente ma sicuramente come gli gnomi della fiabe. Non ce ne accorgiamo, ma al mattino tutto è più splendente di ciò che sarebbe stato di solito. E allora continuiamo a ripeterci la stessa cosa: ‘Oggi devo essere di buonumore tutto il giorno! Tutto il giorno con te, Signore, e sempre lieto!’. E così ogni mattina, ogni sera, e non lasciamoci distogliere da alcun insuccesso. Il giorno infine se n’è andato. E allora esaminiamoci: mi sono dato da fare? Facciamo i nostri conti e poi prendiamo la nuova decisione: domani andrà meglio”.

Romano Guardini
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