Calunnia rivoluzionaria

Durante la Rivoluzione Protestante, Lutero e soci tacitavano coloro che li inchiodavano ai loro errori definendoli “papisti”.
Durante l’Illuminismo chi non si allineava al pensiero era accusato di “superstizione”.
Durante l’invasione del Meridione italiano, l’accusa che ti faceva fucilare seduta stante era quella di “brigante”.
Nelle varie rivoluzioni comuniste, l’accusa di che ti mandava nei gulag era quella di “revisionista” o “borghese”.

Da sempre la Rivoluzione anticristiana e antiumana utilizza la calunnia sintetizzata in una parola per distruggere, spesso anche fisicamente, chi si pone contro il suo cammino.

Dal marzo 2020, ovvero nell’ultima fase del processo rivoluzionario, quella antropologica e sanitaria, l’accusa per l’uccisione di ogni libera critica è tornata a essere solo una: “novax”.

Martin Lutero. Il canto del gallo della Modernità – Cristianesimo Cattolico

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