COMUNICATO STAMPA 03/2021 – Stop propaganda su inutile DDL Zan: torniamo a parlare delle necessità reali delle famiglie

In questi giorni c’è una forte pressione mediatica per far calendarizzare e approvare la proposta di legge dell’onorevole Alessandro Zan (PD) sull’omotransfobia. È stata anche lanciata una campagna per sostenere questa proposta di legge.

Il circolo di Bisceglie del Popolo della Famiglia chiede di smetterla con questa propaganda e piuttosto di spendere forze ed energie per parlare delle vere necessità delle famiglie: torniamo a occuparci della cultura dell’accoglienza della vita, parliamo delle famiglie in difficoltà e del futuro dei bambini, discutiamo dell’incapacità del governo regionale nella gestione della situazione sanitaria, occupiamoci delle piccole aziende e delle partite iva.

Sul DDL Zan non facciamo altro che ribadire le parole dei Vescovi italiani: “Un esame obiettivo delle disposizioni a tutela della persona, fa concludere che esistono già adeguati presidi con cui prevenire e reprimere ogni comportamento violento o persecutorio.” Il DDL Zan “rischierebbe di aprire a derive liberticide” e finirebbe col “sottoporre a procedimento penale chi ritiene che la famiglia esiga per essere tale un papà e una mamma. Ciò limita di fatto la libertà personale, le scelte educative, il modo di pensare e di essere, l’esercizio di critica e di dissenso”. D’altronde l’inutile DDL Zan aprirebbe le porte all’indottrinamento gender nelle scuole e favorirebbe l’obbrobrio dell’utero in affitto.

Quindi basta con il clamore su questo inutile e pericoloso DDL Zan e torniamo ad occuparci dei problemi reali delle famiglie.

PDF Bisceglie: Il “manifesto” del nostro circolo

La nostra scelta di impegnarci in politica non è una scelta che nasce semplicemente dalla necessità di proporre soluzioni a problemi che realmente riscontriamo nella nostra città. Riteniamo infatti, che partire dalle soluzioni è una strada che tutti potrebbero facilmente seguire.

La nostra scelta di impegno civico è invece una decisione che prende forza delle nostre storie personali, in particole modo dalle nostre esperienze familiari e di fede. Ed è con queste due gambe che vogliamo camminare, la gamba della famiglia e la gamba della fede.

L’esperienza familiare ci aiuta a porre una questione temporale che prescinde dalle scadenze elettorali e che dà al nostro agire una lungimiranza derivante dal mettere al centro il bene dei nostri figli e dei nostri nipoti.

Se dunque l’esperienza familiare ci indica la dimensione della lunghezza temporale, la nostra esperienza di fede ci indica la direzione.

La direzione è quella di lavorare per la nostra città avendo a cuore e avendo cura dei nostri concittadini, delle loro famiglie e dell’ambiente nel quale viviamo. Vogliamo prenderci cura della città come se fosse una casa e vogliamo prenderci cura delle famiglie che in essa ci abitano, ricordandoci che la famiglia è il luogo nel quale i cittadini possono esprimersi pienamente.

L’articolo 3 della Costituzione Italiana parla infatti di “pieno sviluppo della persona umana”. E questo pieno sviluppo, costituzionalmente riconosciuto e incentivato, crediamo che sia possibile soltanto vedendo nel volto di ogni uomo, donna e bambino il volto di Cristo. Siamo infatti convinti che, come dice il Concilio Vaticano II, Cristo rende l’uomo più uomo. San Giovanni Paolo II diceva: Cristo è la risposta che la Chiesa dà ai fondamentali problemi umani. “Chiunque segue Cristo . . . si fa lui pure più uomo” (GS 41) . . . dando testimonianza alla vita di Cristo, (si) indica a ogni uomo la strada verso la pienezza della realizzazione della propria umanità.

Lavoreremo pertanto avendo bene a mente che l’uomo è realizzato e risolto pienamente solo attraverso Cristo. È questo che vogliamo riproporre anche nel concreto delle difficoltà della nostra comunità biscegliese.

Da queste premesse nascono i nostri punti programmatici che andremo a esporvi tra poco. Non si tratta di pura idealità, ma di una visione della società a misura di famiglia e secondo il piano di Dio, dove trovano ampio spazio le famiglie con sostegni alla maternità, e sostegno al mondo delle microimprese locali spesso a conduzione familiare.

Il progetto è faticoso ma non poniamo nessun limite temporale e soprattutto confidiamo nell’aiuto di Dio.

COVID – Cure Domicialiri

La soluzione era nei farmaci e nelle terapie precoci, così è iniziata la nostra attività: rispondiamo alle richieste inoltrate via mail: abbiamo superato i 6.000 casi trattati.

La mortalità è praticamente nulla!

#curedomiciliari

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "INTERVISTA IPPOCRATEORG "Curiamo il Covid a casa e la mortalità è quasi a zero" di Paolo Gulisano Dott. Paolo Martino Allegri: "La rete di medici che cura il coronavirus a domicilio è nata da uno di noi che si chiese come mai in Africa si ottenessero risultati brillanti. La soluzione era nei farmaci e nelle terapie precoci, così è iniziata la nostra attività: rispondiamo alle richieste inoltrate via mail abbiamo superato 6.000 casi trattati. La mortalità è praticamente nulla"."

La Fuffa-Felicità

Un’attenta analisi della Profssa Brambilla Giorgia sulla campagna di propaganda a favore della RU486

𝗟𝗮 𝗙𝗨𝗙𝗙𝗔-𝗙𝗘𝗟𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔̀

📚È ormai noto che l’aborto volontario sia per la donna fonte di forte stress emotivo. Nella comunità scientifica si è concordi sul fatto che l’evento abortivo è in grado di produrre un quadro psicologico compatibile con il disturbo post-traumatico da stress (PTSD), la cui tipica caratteristica è – guarda caso – l’insorgenza tardiva: i sintomi del disagio possono infatti subentrare da pochi mesi a molti anni dopo l’evento scatenante, spesso a causa di fatti o circostanze che in qualche modo ricollegano all’evento.

⚠️L’iniziale risposta emotiva della donna può essere di sollievo, a cui può seguire una fase di evitamento del problema a causa della repressione e della negazione, che può facilmente durare mesi o anni (si arriva, secondo alcuni, anche oltre i 10 dall’evento‼️). Ad un certo punto, però, i sentimenti negativi possono esplodere in tutta la loro virulenza.

➡️La FELICITÀ promessa quale sarebbe dunque? Quella del momento? Quella della pacca sulla spalla? Quella in cui ti dici “era l’unica cosa da fare”?

🧠💭Vogliamo riflettere e far riflettere le nostre amiche, alunne, figlie, ecc. sul fatto che “non avere altra scelta” significa già non compiere una scelta libera? Ma, soprattutto, vogliamo chiederci perchè la realtà scientifica sul post aborto non viene presentata? Maggiore consapevolezza uguale maggiore libertà, giusto?

➡️➡️O forse si teme che il “pilota automatico” si disinneschi e che la donna, riprendendo il vero “comando” di sè, ingrani la retromarcia e voli a tutto gas verso una felicità confacente alla sua persona, non senza ostacoli e difficoltà, ma per questo vera e piena?

🤔Come dite? Questo smaschererebbe buona parte dell’ideologia abortista??

Già..

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "R R Sono la testimonial della Ru486, mi mi chiamano 'assassina' ma io lotto per il diritto alla felicità ALICE MERLO"

Obbligo vaccinale? No, perlomeno finchè c’è la 194

Non condivido minimamente l’idea dell’obbligo vaccinale.

Se la libertà di scelta vale per l’uccisione dei bambini nel grembo della mamma figuriamoci se non deve valere per me.

Proposta: introduciamo il reato di aborto e contemporaneamente l’obbligo vaccinale, solo così mi troverete d’accordo.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Ait Cronaca Vaccini: Toti, 15% sanitari lo ha rifiutato in Liguria Credo che sia un obbligo morale che vada introdotto legalmente' SALA TRASPA TRASPARENZA"

Nasce a Bisceglie il circolo de “𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔”

Carissimi amici, nasce a Bisceglie il circolo del movimento politico nazionale “𝗜𝗟 𝗣𝗢𝗣𝗢𝗟𝗢 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗙𝗔𝗠𝗜𝗚𝗟𝗜𝗔”

Siamo un gruppo di amici che vuole migliorare Bisceglie 🏡 per farla diventare una città a misura di famiglia 👨‍👩‍👧‍👦

Il circolo sarà presentato:

📣 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝟏𝟒 𝐦𝐚𝐫𝐳𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟏

🕥 𝐨𝐫𝐞 𝟏𝟎:𝟑𝟎

📍 presso la sala E.P.A.S.S.

𝘗𝘖𝘚𝘛𝘐 𝘓𝘐𝘔𝘐𝘛𝘈𝘛𝘐 – 𝘱𝘳𝘦𝘯𝘰𝘵𝘢𝘻𝘪𝘰𝘯𝘦 𝘢𝘭 𝘯𝘶𝘮𝘦𝘳𝘰: 345.5975825

Qualsiasi costrizione a vaccinare è ora illegale

Il Consiglio d’Europa (da non confondere con l’UE), a cui appartengono tutti gli stati europei tranne la Bielorussia, il Kosovo e il Vaticano, ha deciso il 27 gennaio scorso, che nessuno può essere vaccinato contro la sua volontà o in maniera ricattatoria (risoluzione 2361/2021).

I 47 stati membri sono invitati a segnalare prima della vaccinazione che la vaccinazione NON è obbligatoria e che i non vaccinati NON devono subire alcuna discriminazione. La discriminazione è espressamente vietata anche nel caso di chi teme rischi per la propria salute o per chi non vuole essere vaccinato.

I Paesi sono anche invitati a verificare che gli Enti di approvazione dei vaccini siano indipendenti da pressioni politiche.

I produttori di vaccini sono tenuti a pubblicare tutte le informazioni sulla sicurezza dei vaccini.

Con questa risoluzione, la più importante organizzazione per i diritti umani in Europa ha ora stabilito standard e obblighi, nonché creato linee guida secondo il diritto internazionale, che devono essere applicate dai 47 stati membri, compresa l’UE.

È un’ulteriore conferma che la discriminazione, per esempio, sul posto di lavoro o il divieto di viaggiare per le persone non vaccinate, è illegale.

https://pace.coe.int/…/2e0ee40b5d…/resolution%202361.pdf

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